Una villa spacciata per sede di società

Sulla carta i lussuosi locali erano gli uffici di una società che operava nel settore della compravendita e della locazione di immobili. Di fatto si trattava di una villa con sauna, bagno turco, doccia emozionale e impianto di home theatre di un imprenditore di Ciriè (Torino) e della sua compagna. Il raggiro è stato scoperto dai finanzieri della tenenza di Lanzo, che hanno accertato un'evasione fiscale per oltre 900mila euro. Ogni spesa sostenuta dal cinquantenne per la gestione dello stabile, dai canoni di leasing alle bollette della luce agli importi dell'Imu, veniva registrati come costi della società. E l'uomo, anziché comprare l'immobile come privato e pagare le tasse sull'acquisto e sul mutuo, ha simulato l'utilizzo ai fini aziendali. Una volta scoperto, l'uomo ha cercato di intestare la società ad un prestanome, già noto alle forze dell'ordine per una storia di truffe. Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Ivrea per reati tributari. Rischiano fino a quattro anni di reclusione.

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